Tu chiamale se vuoi, emozioni.
Sul pullman mi capita spesso di incontrare numero: 2 esseri umani, uno maschio brutto basso comico involontario che non smette di chiacchierare per tutta la durata del tragitto, e l'altro femmina piacente cantante ma del genere un po' sfortunata che subisce passivamente la valanga di parole che il comico le riversa addosso.
La cosa che più mi turba è che parlano di emozioni, dei rapporti interpersonali della loro cerchia di amici, quello è introverso e scontroso ma una volta che conquisti la sua fiducia diventa gay, l'altro che è simpatico e garrulo ma dietro le spalle ti infila una spranga su per l'ano.
E poi che quel tipo è innamorato di quella ragazza ma dissimula il suo amore dietro un atteggiamento scorbutico.
Per me la vasta gamma di sentimenti che un uomo prova per una donna è lo spazio bianco tra le parole: "quando scopiamo?".
Maledetti ragazzi emo.
| Damien | home | 11:37 | commenti |
![]() | Questo blog è scritto sotto l'influsso di uno scrittore davvero molto ganzo.
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