lunedì, 26 marzo 2007

L'uomo che non parlava mai.

C'era una volta un uomo che non parlava mai.
Mai eh, dico: proprio mai. Non aveva mai detto alcuna parola, da quand'era nato. Ma non era muto. Semplicemente non aveva voglia di parlare.
Non vi succede mai? A me sì, spesso. Ad esempio quando sono a letto e mi sto per addormentare, e mia moglie mi fa la classica domanda che avrebbe voluto farmi tre ore prima ma s'è ricordata solo adesso, non parlo. Emetto suoni gutturali. Uno: sì. Due: no. Semplice.
E comunque quest'uomo non parlava mai perché non aveva voglia di dire nulla, e tutti quanti, tutta la stampa s'era interessata al caso di questa persona. Esattamente all'età di 25 anni.
Perché finché sei un moccioso, sei un moccioso.
Finché sei un adolescente, sei uno strano.
Quando sei un adulto, sei un pazzo.
La cosa era parecchio strana e qualcuno aveva pensato pure di farci un film. L'avrebbero fatto parlare soltanto nei suoi pensieri.
Poi un giorno finalmente parlò.
Disse: "Oggi ho veramente fame".
E tutti ci rimasero male. "Che razza di frase è?", dissero.

Le morali sono due.
La prima è che quando speri che qualcuno dica qualcosa di intelligente, di solito ci rimani male.
Della seconda non ho voglia di parlarne.
| Damien | home | 11:34 | commenti (3) |




Questo blog è scritto sotto l'influsso di uno scrittore davvero molto ganzo.
A Chuck, mio muso ispiratore.

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