martedì, 05 giugno 2007

Il padreterno non sale sul 56

Sul pullman, come ogni giorno della mia santissima vita.

Il clone di Moira Orfei, sfuggito dai circhi internazionali, esclama: "mi hanno rubato il portafoglio!". Poi lo ripete altre volte, passando dalla fase 1, sorpresa, alla fase 2, incredulità, alla fase 3, smarrimento, alla fase 4, rabbia, e infine alla fase 5, pianto a dirotto.

Il che è già abbastanza deprimente, quando poi noto la borsa della signora, di dimensioni minime, quasi come una fotografia.
Per rubare un portafoglio da dentro quella borsa, ci voleva Arsenio Lupin, oppure una proprietaria imbranata.
Ecco, la seconda che ho detto.

Come si fa a non controllare una borsa di 150 centimetri quadrati?

Dall'iniziale sorpresa, io sono passato alla fase 2, indifferenza, alla fase 3, indifferenza, alla fase 4, indifferenza, alla fase 5, ma guarda sta stronza che ha bloccato il pullman e giuro che se perdo il treno le fotto direttamente la borsa.

Come se non bastasse, la Moira clonata se ne esce con un "che il padreterno li maledica!", che in fin dei conti spiega molte cose.

O padreterno, protettore della proprietà privata.

Fossi in lui mi incazzerei parecchio di essere ricordato solo in questi frangenti.

E ancora: "maledetti! MALEDETTI!!".
Ritrovarsi ad essere l'unica persona che ride su un pullman, attira diverse attenzioni.
All'improvviso sento i commenti dei vicini. "A me hanno fregato il cellulare due settimane fa". "A me hanno rubato il borsellino giusto l'altro ieri".

Chickens.
Chickens chickens chickens.
| Damien | home | 15:30 | commenti (3) |




Questo blog è scritto sotto l'influsso di uno scrittore davvero molto ganzo.
A Chuck, mio muso ispiratore.

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